Chiarisco subito il perché di questo titolo: a vedere la statua, l'idea corre imediatamente al Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, 1753. Al centro della navata della Cappella Sansevero, è una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, in cui il messaggio stilistico è nel velo: le pieghe incidono una sofferenza profonda, rendendo ancor più nude [...]

  Si può vivere senza allegria? Un olio su tela di Sir John Everett Millais, Ophelia, conservato oggi alla Tate Britain di Londra e dipinto intorno al 1851, risponde meglio di ogni altro ragionamento possibile a questa domanda. Per chi sa leggere la pittura come fosse un racconto. Colori vivaci, acque fresche e trasparenti. Tutt’intorno [...]

Prologo     Casa. Anno del Signore duemiladieci. È sera. Il telefono cellulare è acceso fino a tardi, per essere rintracciabile. Suona. Suona la musica che ho scelto, di modo che lo squillo non sia più un secco trillo telefonico, ma una canzone leggera, la melodia di un film. All’altro capo del telefono c’è mia [...]

La sbarra biancorossa all'ingresso, manovrata da un metronotte dentro un gabbiotto, chiarisce subito che si entra solo a piedi. L'auto fuori, in un parcheggio di fortuna, dove si può, sul ciglio della strada, di una strada di periferia senza parcheggi, con auto che sfrecciano a tutta velocità da una parte all’altra. In fondo a un [...]

Giorno dopo, notte insonne. Sono dentro. Questa notte, per entrare nella stanza vuota di una corsia vuota di ginecologia, chiusa a chiave a doppia mandata, abbiamo dovuto attendere nel corridoio, con mia nonna parcheggiata in barella, che una vecchia infermiera addormentata si svegliasse e venisse ad aprire: “non viene mai nessuno qui”, si è giustificata. [...]

È notte fonda. Calata da tempo come un sipario nero che avvolge lento le scene di una giornata convulsa tra corsie d’ospedale chiacchiere di corsia corse su strade sturate di traffico lento e pensieri lattiginosi di camici sbruffati di candore sbrigato nella scommessa di un posto migliore. Davanti la fredda luce del monitor del computer. [...]

Giorno dopo. Ospedale. All’alba mia nonna è stata trasferita da una corsia deserta di puerpere immaginarie ai piani superiori: ortopedia. Entro. Il pavimento è uno sfacelo di gomma consunta, rotta, bucata, lacerata, rattoppata alla meglio ogni metro. A tratti la guaina si è licenziata dal piano di calpestio, abbozzando gobbe utili all'inciampo. Figurarsi per chi [...]

Il metabolismo è uno strumento complesso. Per dirla meglio è un’orchestra, dove l’azione di uno strumento non può prescindere da quella di tutti gli altri. A meno di condannarsi ad ascoltare la più brutta sinfonia di sempre, quella dove ognuno suona per suo conto. Nei vecchi cambia il ritmo, ma la musica resta invariata. Ecco: [...]

Entro in un bar in riva al mare. Il posto è meraviglioso come l’Italia sa essere. Semplice. Sofisticato. Popolare. Esclusivo. Di questa contrapposizione siamo. Siamo stati. Ordino un caffè. Ordino un caffè con sorriso. Un dito d’acqua scende nel vetro del bicchiere da osteria, la forma classica dei bicchieri da locale aperto pubblico. Il caffè [...]